
Oltre un milione gli ultra sessantacinquenni che ricevono cure a domicilio nella Regione
È di poche settimane fa la firma, da parte dell’Assessore Regionale alla Sanità Ruggero Razza, del decreto che vedrà la Regione Sicilia superare i sistemi delle gare per l’affidamento dei servizi in direzione di un modello di accreditamento per l’assistenza domiciliare.
Il bando, in uscita entro i primi mesi del 2020, sancirà l’arrivo del nuovo modello e indicherà i requisiti richiesti alle realtà cooperative per ottenere l’accreditamento al servizio di assistenza. Sarà direttamente il paziente a selezionare l’ente accreditato a cui affidare le proprie cure domiciliari.
Il provvedimento si è reso necessario a fronte dell’alto numero di anziani (oltre un milione) che ad oggi, in Sicilia, ricevono almeno 18 ore l’anno di assistenza domiciliare, ed è pienamente coerente con le tendenze dell’ultimo decennio, miranti a snellire il più possibile la pratica del ricovero ospedaliero a favore di ulteriori tipologie assistenziali, terapeutiche e di cura.
In questo contesto va considerato anche il Patto per la Salute siglato dalla Regione Siciliana e il Ministero della Salute, che ha confermato, per il 2020, lo stanziamento di 2 miliardi di euro destinati alla sanità in Sicilia, con una previsione di ben 10 miliardi entro fine legislatura.
