
Dalla Società italiana di Neurologia una guida per far vivere in serenità i mesi caldi ai pazienti, circa 300mila nel nostro Paese, affetti dalla malattia
L’estate può presentare diverse insidie per le persone affette dalla malattia di Parkinson, circa 300mila nel nostro Paese. Per questo, la Società italiana di Neurologia ha suggerito a pazienti e caregiver di adottare alcune precauzioni, semplici accorgimenti che arrivano dalla Michael J. Fox Foundation e dalla Parkinson Foundation, per evitare di andare incontro a eventi sfavorevoli.
Per prima cosa è importante proteggere la pelle dall’esposizione solare. È noto infatti che i pazienti affetti da Parkinson hanno un aumentato rischio di sviluppare un melanoma della pelle. L’uso di creme protettive (protezione >30) è assolutamente consigliato per evitare lo sviluppo di questa patologia. È poi fondamentale mantenere costante l’idratazione, poiché il caldo può esasperare le condizioni ipotensive associate alla patologia.
È consigliato inoltre un approvvigionamento di farmaci per tutto il periodo di vacanza previsto, portando con sé le prescrizioni originali. Se si prevede di non potere assumere i farmaci agli orari previsti è meglio anticipare le dosi piuttosto che saltarle completamente. Gli orari devono essere rispettati adattandoli ad un eventuale nuovo fuso orario e mantenendo gli intervalli fra le dosi.
Da non trascurare naturalmente anche il riposo, prima e dopo il viaggio, per consentire un adattamento migliore ai pazienti e per vivere in maniera serena le giornate estive.
