La Sicilia risulta la seconda Regione per avanzo sanitario

La Sicilia è la seconda Regione d’Italia per avanzo di amministrazione in sanità.Lo rileva il Rapporto Oasi 2019 del Cergas(Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale) Sda Bocconi di Milano, che lo scorso dicembre ha diffuso i dati relativi all’anno 2018.

Oasi, dal 1998, analizza annualmente le politiche amministrative relative alle aziende sanitarie pubbliche e private, fotografando così le performancedella sanità italiana e paragonandole a quella degli altri Paesi Ocse.

Dalle risorse strutturali delle aziende sanitariealla capacità di offerta delle strutture territoriali, dalle attività di ricoveroagli indicatori di efficacia gestionaleper le aziende sanitarie, fino ad arrivare ai posti letto ogni 1.000 abitanti totali, al numero di medici e infermieri ogni 1.000 abitanti totali e al  numero di dimissioni ospedaliere in regime ordinario per 100.000 abitanti, il Rapporto analizza assai dettagliatamente la situazione e l’efficienza del SSN, paragonandolo a specifici Sistemi internazionali (ad esempio Svizzera e Repubblica Ceca) e tenendo conto delle indagini dell’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (INMP).

Per quanto riguarda, in particolare, la Regione Sicilia, dice l’Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema Sanitario Italiano che sono proprio “le Regioni in Piano di Rientro” ad aver registrato complessivamente un avanzo sanitario nel 2018, “grazie ai risultati particolarmente positivi realizzati da Lazio e Sicilia, che hanno bilanciato il sostanziale disavanzo di Calabria e Puglia”. Una posizione di avanzo importante, specialmente se si considera che il precedente rapporto Oasi 2018 (relativo ai dati 2017) segnalava per la Regione una posizione di disavanzo.

Oggi, invece, seconda solo al Lazio, la Sicilia si situa tra le 8 Regioni che “registrano risultati di avanzo: Lazio (88 milioni di euro),Sicilia (83 milioni), Sardegna (20 milioni), Campania (11 milioni), PA di Bolzano (8 milioni), Friuli Venezia Giulia (3 milioni), PA di Trento (2 milioni) e Valle d’Aosta (1 milione)”. “Nel 2018”, inoltre, “Calabria, Puglia e Liguria registrano i livelli di disavanzo più elevati (rispettivamente 88,65 e 59 milioni di euro), incidendo sul disavanzo annuale complessivo per il 58%”.

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Fonte: pti.regione.sicilia.it/ cergas.unibocconi.eu