I dati prodotti ed elaborati dai diversi sistemi di sorveglianza Passi, coordinati dall’Iss e dedicati alla popolazione di età compresa tra 18 e 69 anni

Oltre 14 milioni di italiani convivono con una patologia cronica, 8,4 milioni di loro sono ultra65enni. È quanto emerge dai dati sulla dimensione della cronicià e della policronicità prodotti ed elaborati dai diversi sistemi di sorveglianza Passi (coordinati dall’Iss e dedicati alla popolazione di età compresa tra 18 e 69 anni).

Secondo lo studio, già dopo i 65 anni di età e prima dei 75 più della metà delle persone convive con una o più patologie croniche. E la quota aumenta con l’avanzamento dell’età fino ad interessare complessivamente i tre quarti degli 85enni.

Anche le patologie variano di pari passo con l’età. Ad esempio, se prima dei 55 anni la più frequente interessa l’apparato respiratorio con il coinvolgimento del 6% della popolazione adulta, dopo la soglia dei 55 anni aumentano in maniera considerevole la frequenza di cardiopatie e di diabete che raggiungono il 30% negli 80enni.

Intorno agli 80 anni si registra anche la prevalenza di tumori con il suo valore massimo (circa il 15%).  I casi con eventi pregressi di ictus e ischemie cerebrali, così come quelli di insufficienza renale, numericamente più limitati, tendono ad intensificarsi dopo i 70 anni, mentre la prevalenza di malattie croniche del fegato non supera mai il 5%, neanche in età più avanzate.